21-01-2010

Dalla carta l’energia per un mondo migliore?

di Lorenzo Villa

Gli americani, che avranno mille difetti ma cui non manca certo il dono della sintesi e che quando parlano di responsabilità sanno a cosa si riferiscono, la definirebbero citizenship: un concetto che è caro alle multinazionali e che attiene all’impegno di un individuo (o in questo caso di un’azienda) nella società civile e a favore della comunità in cui è insediata.
Senza tuttavia rispolverare Rousseau e la filosofia dei contratti sociali ed evitando di contrapporre un comportamento che è virtuoso fino all’inverosimile agli spauracchi del riscaldamento globale e della Cina, possiamo ragionevolmente affermare che a nord del lago di Garda il mondo della produzione cartaria ritrova la propria verginità. Un tempo additata dalla propria cittadinanza, al pari di ogni altra cartiera sul pianeta, come un cancro da estirpare, l’unità produttiva di Cartiere del Garda si è guadagnata negli anni il gradimento, la fiducia e il rispetto dei cittadini di Riva del Garda e persino dei milioni di turisti che ogni anno balneano sul Benaco. Ma se già da qualche anno passeggiando accanto alla splendida cartiera si sente solo il fruscio degli alberi e ci si specchia in acque cristalline, è sull’approvvigionamento energetico e sulla sua sostenibilità economica e ambientale che il gruppo trentino, alle prese con la crisi che attanaglia l’intera industria cartaria, ha dovuto giocarsi la partita più impegnativa.
Una partita vinta su tutti i fronti con la messa a regime di Alto Garda Power: più che una centrale elettrica un sogno, una promessa di benessere. Una dimostrazione di citizenship che ti fa guardare alla carta con più fiducia e un amore rinnovato.

AGP: un concentrato di tecnologia che ha pochi eguali in Europa
In Italia esiste solo un impianto (quello di Ferrero ad Alba) paragonabile ad Alto Garda Power per efficacia e livello di innovazione. La centrale di cogenerazione e teleriscaldamento realizzata da Cartiere del Garda (che detiene l’80% della società) ha infatti un’efficienza termica ed elettrica dell’85% e produce una quantità di energia elettrica e vapore sufficiente per gli utilizzi industriali della cartiera (circa il 15%) e per la comunità di Riva e dei paesi vicini. Già dal 2008, con l’impianto ancora in rodaggio, AGP immette energia nella rete nazionale e serve utenze di teleriscaldamento. Un risultato straordinario che ben si sposa con l’ambiente: l’avvio della centrale ha consentito la dismissione di centinaia di caldaie e bruciatori domestici sul territorio, con un risparmio di oltre 40.000 tonnellate di petrolio equivalenti (TEP) in termini di gas metano non bruciato.

Per informazioni: Garda Cartiere